Regolamento sul funzionamento del consiglio di circolo e della giunta esecutiva

   DIREZIONE DIDATTICA  STATALE DI CASSOLA

Viale S.Giuseppe, 65  36067 SAN GIUSEPPE DI CASSOLA  (VI)

Tel. 0424/530280   Fax. 0424/31706

E mail:   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.    Sito web: www.scuolesangiuseppe.org

Cod. Mecc. VIEE02400N C.F. 82009950245

 

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO

 

ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA

 

 

 

PREMESSA

Il presente regolamento riguarda disposizioni in materia di vigilanza sugli alunni e indicazioni per una corretta gestione dell’organizzazione   finalizzate al regolare svolgimento della vita scolastica in modo da garantire nel miglior modo la realizzazione  delle attività programmate secondo i principi del buon andamento didattico e della tutela della sicurezza.

 

CAPO I

FORMAZIONE DELLE SEZIONI/CLASSI

 

Art. 1 Formazione delle sezioni nella scuola dell’infanzia

Le sezioni della scuola dell’infanzia sono costituite secondo il criterio dell’omogeneità di età

Le iscrizioni di alunni in situazione di handicap saranno  valutate con priorità, nel rispetto dei criteri stabiliti dal presente regolamento (art. 3). 

In relazione ai bisogni, saranno valutate anche le esigenze di ridurre  il numero degli iscritti nella sezione.

Nella composizione delle sezioni si rispetta in linea di massima il criterio dell’equità numerica tra i sessi, l’età, le segnalazioni di disagio che siano state comunicate alla scuola. E’ consigliato segnalare alla scuola situazioni relative al bambino che meritano un’attenzione particolare (autonomia, problemi alimentari, di linguaggio,…)

Al momento dell’iscrizione i genitori  possono inoltre segnalare se i bambini hanno gia avuto fratelli frequentanti la stessa scuola.

Le iscrizioni in corso d’anno  di bambini residenti, saranno accolte rispettando i vincoli numerici delle sezioni e i criteri di equilibrio,  a seguito valutazione del dirigente scolastico, sentito il parere dei docenti interessati.

 

Art. 2 Formazione delle classi nella scuola elementare

Le classi prime della scuola elementare sono formate con l’intento di garantire la scelta operata dai genitori relativamente all’organizzazione scolastica.

Nelle situazioni in cui sia presente la possibilità di formare più classi con la stessa organizzazione, si terrà conto delle indicazioni trasmesse dalle insegnanti della scuola dell’infanzia e delle osservazioni sistematiche effettuate dagli insegnanti della scuola elementare ad inizio anno. Si mirerà  alla costituzione di classi in cui vi sia distribuzione equa secondo i criteri del sesso, dell’età, della presenza di situazioni con disagio.

Si terrà conto della presenza di alunni in situazione di handicap garantendo le condizioni migliori alla loro integrazione in relazione ai bisogni evidenziati.

Le  iscrizioni in corso d’anno o per classi già formate saranno valutate dal dirigente scolastico tenendo conto  delle indicazioni della famiglia, della situazione costituita e dei criteri di equilibrio.

Nelle classi in cui operano gli stessi docenti, su proposta degli stessi, sono possibili scambi di alunni finalizzati alla distribuzione equa nelle classi e alla creazione delle migliori condizioni di insegnamento/apprendimento.

 

Art. 3 Lista d’attesa

Qualora le domande di iscrizione fossero superiori alle  disponibilità di posti previste per le scuole si provvede alla definizione  della lista d’attesa.

La lista d’attesa sarà pubblicata all’albo della scuola entro 30 giorni dal termine di chiusura delle iscrizioni

I criteri su quali sarà formulata la lista d’attesa sono i seguenti:

Residenza:

1)    residenza della famiglia nel territorio di San Giuseppe

2)    residenza della famiglia nel Comune di Cassola

3)    residenza della famiglia nei comuni di Bassano, Romano e Mussolente

4)    residenze in altri comuni.

 

All’interno del Criteri di residenza saranno considerati con priorità:

A)   portatore di handicap

B)   presenza di fratelli nelle scuola dell’infanzia ed elementare di San Giuseppe

C)   particolari esigenze familiari documentate o valutate dal dirigente scolastico

D)   genitori con attività lavorativa nel comune di Cassola

E)    maggiore eta’ del bambino

 

 

CAPO II

ORARIO DELLE LEZIONI E DELLE ATTIVITA’

 

Art. 4 Orario della scuola elementare

L'orario delle lezioni è il seguente:

TEMPO PIENO

dalle ore 8.10 alle ore 16.10 dal lunedì al venerdì (40 ore). La partecipazione alla mensa rientra nel tempo scuola ed è obbligatoria

TEMPO NORMALE

1° ciclo

dalle ore 8.10 alle ore 12.30  da lunedì a sabato + 1 rientro pomeridiano dalle 14.00 alle 16.10

dalle ore 8.10 alle ore 12.30  da lunedì a venerdì + 3 rientri pomeridiani dalle 14.00 alle 16.10

2° ciclo

dalle ore 8.10 alle ore 12.30  da lunedì a sabato + 2 rientri pomeridiani dalle 14.00 alle 16.10

dalle ore 8.10 alle ore 12.30  da lunedì a venerdì + 4 rientri pomeridiani dalle 14.00 alle 16.10

La partecipazione alla mensa è facoltativa

 

Art.5 Orario della scuola dell’infanzia

L’orario delle attività nella scuola dell’infanzia è il seguente: 8.10 - 16.00

Le attività e le lezioni nella prima settimana di apertura della scuola si svolgeranno esclusivamente in orario antimeridiano. Per favorire un approccio graduale alla scuola, le sezioni della scuola dell’infanzia che accolgono bambini di 3 anni (piccoli) osserveranno per le prime due settimane un orario ridotto.

 

Art. 6 Osservanza dell’orario scolastico

Gli insegnanti devono far rispettare rigorosamente ai genitori e agli alunni gli orari stabiliti.

I medesimi sono tenuti a richiamare, con opportuni mezzi, le famiglie degli alunni che denotano una costante tendenza al ritardo.

In caso di perdurante inosservanza senza giustificato motivo, verrà inoltrata segnalazione alla  dirigenza scolastica che valuterà la necessità di avvisare le autorità competenti.

 

Art. 7 Servizio di pre scuola

Il servizio di pre-scuola  prevede la sorveglianza degli alunni all’interno delle scuole ed è  attuato con il seguente orario: 7.30 – 8.05 per la scuola elementare, 7.45 -  8.05 per la scuola dell’infanzia.

Gli alunni posso accedere al servizio previa  richiesta dei genitori interessati ed in presenza di esigenze documentate.

 

Art. 8 Uscite anticipate – ritardi

Gli alunni potranno allontanarsi dalla scuola prima del termine delle lezioni o in momenti diversi da quelli previsti per l’uscita esclusivamente per validi e dichiarati motivi.

Per il ritiro del figlio i genitori sono invitati ad attenersi alla seguente procedura:

a   richiesta scritta (sul diario) da parte del genitore, qualora l'uscita anticipata sia prevedibile;

b  autorizzazione da parte dell'insegnante;

c  compilazione e firma di apposito modulo di ritiro del minore;

d  ritiro dell'alunno da parte del genitore o di un suo delegato.

In caso di uscita urgente si seguiranno i punti b,c,d.

Per l’uscita dalla scuola in occasioni particolari (a conclusione di attività esterne, momenti conviviali,…) è sempre necessario dare comunicazione scritta ai docenti

 

In caso di ritardo, eccezionale e motivato, il genitore può informare telefonicamente la scuola  che provvederà a trattenere  il minore e ad individuare il personale disponibile a sorvegliarlo per il tempo strettamente necessario all'arrivo del genitore stesso.

 

Art. 9 Assenze degli alunni

I genitori devono giustificare sul diario tutte le assenze dei propri figli pur se limitate al mattino o al pomeriggio o di un solo giorno, anche nel caso in cui abbiano preavvertito gli insegnanti di classe.

Le assenze superiori ai cinque giorni di effettiva assenza da scuola devono essere giustificate con dichiarazione medica.

Si consiglia ai genitori di comunicare agli insegnanti di classe, oltre al numero telefonico del proprio domicilio, anche l'eventuale recapito telefonico del posto di lavoro o di parenti, in modo da essere sempre reperibili qualora si rendesse necessaria una comunicazione urgente o la loro presenza a scuola. Sarebbe opportuno che il lavoro svolto in classe o assegnato come compito (qualora non si tratti di argomenti di nuova spiegazione) venisse eseguito compatibilmente con le condizioni di salute dell'alunno, anche in caso di assenza; a questo proposito i genitori si informeranno e ritireranno eventuale materiale direttamente presso gli insegnanti di classe o, laddove previsto presso il/la rappresentante di classe o altro genitore logisticamente comodo. E’ inoltre necessario chi i genitori si informino su eventuali comunicazioni trasmesse dalla scuola durante il periodo di assenza.

 

 

CAPO III

INGRESSO/USCITA DEGLI ALUNNI

 

Art.  10 Ingresso degli alunni

Gli alunni della scuola elementare accedono alle classi tra le ore 8.05 e le ore 8.10 accompagnati dai rispettivi insegnanti. I genitori accompagnano  i figli al cancello  o al massimo fino alla porta d’ingresso della scuola. Sarà possibile  prendere visione delle comunicazioni esposte all'albo,   effettuare pagamenti o altre operazioni che comportino la necessità di accedere ai locali scolastici in orari non coincidenti con quelli previsti per l’ingresso e attendendo comunque che tutti gli alunni si siano recati nelle rispettive classi.

Gli alunni della scuola dell’infanzia accedono alla scuola dalle ore 8.10 alle ore 9.00. I genitori accompagnano i propri figli in salone o in sezione  consegnandoli  all’insegnante.

 

Art. 11Uscita degli alunni

Gli alunni della scuola elementare saranno accompagnati all’uscita dai rispettivi insegnanti. Si raccomanda ai genitori di attendere all’esterno del cancello della scuola o in apposito spazio comunicato all’inizio dell’anno scolastico.

Gli alunni che usufruiscono del servizio di  trasporto scolastico saranno consegnati dagli insegnanti ad un collaboratore scolastico incaricato che provvederà a raggrupparli e ad accompagnarli al mezzo di trasporto

Per riprendere i propri figli, i genitori della scuola dell’infanzia possono accede ai locali scolastici dalle ore 13.00 alle ore 13.30 o dalle ore 15.50 alle ore 16.00.

Ad inizio d'anno i genitori comunicheranno ai docenti le modalità di uscita dalla scuola (autonomamente, con il servizio di trasporto scolastico, consegnati ai genitori). Nel caso il bambino debba essere consegnato ad un adulto e i genitori  siano personalmente impossibilitati,  forniranno i nominativi delle persone che  saranno incaricate di ritirare il bambino.

Si precisa che  i bambini possono essere affidati esclusivamente a persona maggiorenne fornita di delega scritta di uno dei genitori.

 

CAPO IV

VIGILANZA SUGLI ALUNNI

 

Art. 12 Vigilanza sugli alunni

Durante tutto l'orario scolastico, la responsabilità della vigilanza degli alunni ricade sugli insegnanti.

Per meglio garantire l'integrità fisica degli alunni, in appoggio agli insegnanti, il personale collaboratore scolastico  è tenuto a vigilare con attenzione  nei corridoi, durante l'entrata, l'uscita, l'intervallo. E' tenuto altresì a sorvegliare la classe per brevi assenze del personale insegnante o fino all'arrivo di un insegnante supplente.

Per rispondere alle esigenze di movimento dei bambini e per ragioni di sicurezza, durante le  pause alternate alle attività e alle lezioni gli alunni saranno accompagnati nei cortili della scuola, salvo la persistenza di condizioni metereologiche che impediscano l’uscita.  Gli insegnanti garantiranno una accurata vigilanza degli alunni.

Gli orari di interruzione delle attività didattiche per la scuola elementare sono da valutarsi in relazione all’età degli alunni e ai tempi di attenzione, ma anche in relazione all’esigenza di non arrecare disturbo ad attività di altre classi. Gli intervalli sono previsti con i seguenti orari: dalle ore 10.10 alle ore 10.25 – 10.30 e dalle ore 13.00 alle ore 14.00 – 14.10.

Gli insegnanti al termine delle lezioni sono tenuti ad accompagnare i rispettivi alunni fino all'uscita e a vigilare sul corretto svolgimento della stessa. Qualora non fossero presenti i genitori o persone da loro delegate, gli alunni saranno riaccompagnati nell’atrio della scuola.

Sempre nell'ottica della massima tutela nei confronti dei bambini si ribadisce comunque la necessità che i genitori non lascino il figlio nei locali scolastici oltre l'orario di lezione, poiché sia gli insegnanti che gli operatori scolastici non sono tenuti ad assumerne la responsabilità oltre il normale orario scolastico.

 

 

 

 

CAPO V

COMUNICAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA

 

Art. 13 Comunicazione scuola e famiglie

La comunicazione scuola – famiglia è regolata dalle disposizioni relative al funzionamento degli Organi Collegiali e dalle disposizioni contrattuali. Nell’arco dell’anno scolastico sono programmati di norma:

tre incontri del Consiglio di intersezione/interclasse per le definizione del progetto educativo della scuola

due assemblee di classe per l’informazione ai genitori sulle attività didattiche ed educative.

tre incontri per la comunicazione relativa all’andamento scolastico degli alunni (assembleari o individuali).

Nella scuola dell’infanzia è molto importante che i genitori leggano quotidianamente gli avvisi in bacheca e che riportino firmati per presa visione quelli distribuiti.

Possono essere convocati dagli insegnanti incontri collettivi ed individuali in presenza di situazioni che rivestono carattere di urgenza. I genitori possono richiedere lo svolgimento di incontri e colloqui inoltrando richiesta scritta. Le insegnanti fisseranno data e ora dell’incontro.

Per tutte le comunicazioni si utilizzerà la forma scritta tramite appositi stampati, i quaderni o il diario degli alunni.

I genitori possono accedere ai locali scolastici per conferire con gli insegnanti all’inizio delle lezioni  in via  eccezionale e per questioni di urgenza, previo accordo con i collaboratori scolastici.

Durante i colloqui e le riunioni è opportuno che i genitori non portino  i figli a scuola.

Come previsto anche da disposizioni ministeriali è fatto assoluto divieto d’uso di telefoni cellulari durante le attività didattiche e le riunioni.

Per comunicazioni telefoniche urgenti è possibile telefonare ai numeri di telefono delle scuole comunicando ai collaboratori scolastici la persona con cui si vuole parlare. I collaboratori ne daranno comunicazione all’interessato  e, qualora necessario, provvederanno alla vigilanza degli alunni durante il tempo di risposta.

L’uso dei telefoni delle scuole deve essere limitato ad esigenze di servizio e a ragioni di tipo personale che rivestano carattere di urgenza.

 

Art. 14  distribuzione volantini di propaganda

A scuola viene normalmente distribuito materiale informativo fornito da Enti Locali, ASL, Comitato dei genitori, altre scuole, associazioni e gruppi sportivi del territorio. Possono essere distribuiti materiali promozionali, purchè non contrastanti con le finalità educative della scuola. Tutti i materiali devono comunque essere visionati preventivamente ed autorizzati da parte  del Dirigente scolastico.

La distribuzione di volantini agli alunni deve essere comunque limitata. A tale scopo per comunicazioni generali dovrà essere preferito l’uso della bacheca o di manifesti da appendere agli atri

 

CAPO VI

SERVIZI E ATTIVITA’ PREVISTE DAL P.O.F.

 

Art. 15 Servizio mensa

Gli alunni che fruiscono del servizio di refezione devono effettuare giornalmente la prenotazione del pasto presso l'insegnante di classe. Poiché la prenotazione deve essere comunicata alla ditta fornitrice entro le ore 9, nell'ipotesi che il bambino, per giustificati motivi, arrivi a scuola in ritardo, non avrà la sicurezza del pasto a meno che il genitore non abbia provveduto ad avvisare precedentemente l'insegnante o i collaboratori scolastici.

Si informa che gli alunni che usufruiscono del servizio mensa devono consumare il cibo servito e non possono consumare cibo da casa.  Situazioni  particolari legate ad intolleranze alimentari o a situazioni in cui sia sconsigliato l’uso di determinati alimenti, debbono essere segnalate all'insegnante di sezione/classe.

In occasione di ricorrenze particolari è possibile consumare prodotti portati da casa. Sono sconsigliati prodotti i cui alimenti possono deteriorarsi. Gli insegnanti valuteranno il momento più opportuno per provvedere alla distribuzione dei prodotti.

In caso di indisponibilità del servizio di refezione, di cui verrà dato congruo preavviso, i bambini potranno:

  1. uscire dalla scuola per la consumazione del pranzo;

2.     richiedere di poter consumare nei locali della scuola cibo preparato a casa

 

Art. 16 Visite guidate e viaggi d’istruzione

Il Consiglio di Circolo auspica e favorisce le uscite a scopo didattico, a condizione che dette uscite rientrino in un'attività programmata e abbiano validità educativa e quindi si configurino come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità. Le attività devono avere una o più delle seguenti finalità:

-       essere connesse organicamente con l’attività didattica;

-       essere volte alla conoscenza del territorio in cui opera la scuola;

-       essere volte alla socializzazione del gruppo sezione/classe o di un gruppo di esse

-       essere connesse con le attività sportive deliberate dal Consiglio di Circolo

a.              Accompagnatori.

Si prevede la partecipazione di un accompagnatore ogni 15 alunni; nel caso di partecipazione di alunni portatori di handicap, potrà partecipare un docente di sostegno o altro accompagnatore.

b.             Autorizzazione genitori e documento di identificazione

Per le uscite nell'ambito del Comune o in località con distanze raggiungibili agevolmente a piedi gli insegnanti richiederanno ai genitori un'autorizzazione, su appositi moduli predisposti dalla segreteria, la cui validità si intende estesa a tutto l'anno scolastico e comunicheranno preventivamente la data e il giorno della visita.

Per i viaggi di istruzione fuori dal Comune l'autorizzazione sarà richiesta di volta in volta dai rispettivi insegnanti ai genitori precisando: data, meta, durata del viaggio, mezzo del trasporto usato.

Durante le uscite dalla  scuola tutti gli alunni dovranno essere muniti di documento di identificazione.

c.              Scelta del mezzo di trasporto.

E' bene avvalersi del treno, specie per i viaggi di lunga percorrenza. Nel caso fosse necessario utilizzare autocorriere, si valuterà la possibilità di avvalersi dei mezzi di linea e successivamente ci si avvarrà  della ditta  indicata dal Consiglio di Circolo dopo l'espletamento della comparazione prevista e l'esame della documentazione occorrente per la sicurezza dell'automezzo utilizzato.

d.             altri aspetti.

  1.  
    1. a seconda dell’età degli alunni i viaggi d’istruzione devono svolgersi nell’ambito provinciale  o in province limitrofe (scuola dell’infanzia), nell’ambito  regionale (1° ciclo), nell’ambito  regionale o in regioni limitrofe (2° ciclo).
    2. il tempo di viaggio non deve essere superiore al tempo di permanenza nelle località scelte
    3. devono essere previste per almeno una intera  sezione/classe
    4. devono compiersi nell’arco di una giornata con partenza non anteriore alle ore 6 e arrivo non posteriore alle ore 21.

e.              Aspetti finanziari

Il costo per l'effettuazione delle uscite, a carico dei genitori, deve essere contenuto per non creare situazioni discriminatorie.

Le quote dovranno essere consegnate all’insegnante di sezione/classe.

f.              Programmazione visite guidate e viaggi di istruzione.

La programmazione delle visite (ad eccezione di quelle occasionali) è demandata ai Consigli di interclasse e intersezione all'inizio dell'anno scolastico.

g.             Partecipazione dei genitori.

E' consentita la partecipazione dei genitori a condizione che ciò non comporti oneri a carico del bilancio della scuola e che la presenza sia stata concordata con i docenti delle sezioni/classi.

h.         Deroghe

Per lo svolgimento di particolari progetti, possono essere realizzati viaggi di istruzione anche in deroga alle precedenti indicazioni, a condizione che siano state preventivamente autorizzate dal Consiglio di Circolo.

 

Art. 17 Attività sportive e corsi di acquaticità

Dal Piano dell’Offerta Formativa sono previste per gli alunni  attività motorie e sportive svolte in collaborazione con associazioni del territorio. Queste attività sono valutate dai Consigli di intersezione/interclasse e deliberate dal Consiglio di Circolo, sono svolte all’interno  dell’orario scolastico e sostituiscono per un certo periodo dell’anno le attività di carattere motorio previste dai Programmi e pertanto sono obbligatorie. La non adesione a queste attività può quindi avvenire solo in presenza di controindicazioni per la salute  o in presenza di altri gravi motivi.

Poiché per la loro realizzazione può essere previsto un contributo economico da parte delle famiglie, è possibile segnalare alla scuola situazioni di disagio economico in modo da concordare forme di agevolazione.

 

Art. 18 Interventi di esperti nelle scuole

E’ possibile la presenza di esperti nella scuola per la realizzazione di progetti didattici ed educativi previsti nel Piano dell’Offerta Formativa

L’intervento dell’esperto, assumendo carattere di consulenza, non può essere attuato sistematicamente, né solleva l’insegnante dalla responsabilità della conduzione delle attività promosse.

Qualora l’intervento non sia incluso in progetti del Piano dell’Offerta Formativa appositamente finanziati, l’intervento di esperti deve assumere carattere di occasionalità e gratuità.

L’autorizzazione formale spetta al Dirigente scolastico, sulla base di richiesta scritta da parte dei docenti delle classi in cui viene realizzato l’intervento.

 

Art.19 Rappresentazioni – incontri con le famiglie

Durante l’anno possono essere programmate  rappresentazioni, saggi, accademie,… che prevedano la partecipazione delle famiglie. La programmazione può avvenire a livello di  sezione/classe, sezioni/classi parallele o per l’intero plesso. Viste le particolari situazioni di concentramento di persone  che vengono a crearsi, delle iniziative deve essere informato il dirigente scolastico e nel loro espletamento va rispettata con diligenza la normativa sulla sicurezza.

 

Art.  20 Raccolta di denaro nella scuola

Per la realizzazione di attività previste nel Piano dell’Offerta Formativa possono essere richiesti contributi in denaro.

Della raccolta di somme possono essere  incaricati  i genitori rappresentanti di sezione/classe, gli insegnanti o il personale A.T.A.. Si farà in modo che per le raccolte di denaro siano fissati momenti ben precisi. Qualora le somme debbano essere depositate in segreteria, devono essere accompagnate da indicazioni riguardanti lo scopo della raccolta, somma consegnata e lista nominativa delle somme versate.

Per agevolare la raccolta si consiglia che le quote siano consegnate ai rappresentanti o agli insegnanti in busta chiusa con l’indicazione del nome del bambino e del motivo per cui le quote sono raccolte.

Il Consiglio di Circolo fissa annualmente una quota da richiedere alle famiglie come contributo parziale per le spese sostenute per la migliore realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa. 

 

CAPO VII

ASSICURAZIONE E TUTELA SALUTE

 

Art. 21 Infortuni e R.C. alunni

IL Consiglio di Circolo delibera di stipulare l'assicurazione per la R.C. alunni e la Polizza Infortuni Informazioni generali sulle garanzie previste sono consegnate ad ogni genitore ad inizio anno scolastico. Le condizioni integrali di assicurazione sono a disposizione presso la segreteria della scuola.

 

Art. 22 Incidenti

Nel caso in cui un alunno venga colpito da malore o subisca un qualsiasi incidente nell'ambiente scolastico, gli insegnanti o i collaboratori scolastici forniranno la prima assistenza e, nei casi in cui si evidenzi la necessità di un intervento professionale o vi siano dubbi sulla gravità del malore o delle conseguenze dell'incidente, oltre ad avvertire la famiglia del bambino, lo indirizzeranno subito al Pronto Soccorso del più vicino ospedale.

Il bambino infortunato viene accompagnato al pronto soccorso da un operatore scolastico .

L'insegnante presente all'infortunio compilerà la denuncia sul modulo apposito.

 

Art. 23 Somministrazione di medicinali

La somministrazione di particolari medicinali agli alunni può avvenire solo in casi eccezionali e su presentazione di certificazione medica recante la prescrizione degli orari e delle modalità (posologia) della/e somministrazione/i del medicinale in questione, nonché previa richiesta scritta del genitore che sollevi l'insegnante da ogni e qualsiasi responsabilità connessa all'esito della somministrazione stessa.

Certificazione medica e richiesta del genitore vanno inoltrate al dirigente scolastico. L’autorizzazione e la certificazione medica  verranno successivamente conservati, a cura degli insegnanti, nel registro di classe.

 

Art. 24 Divieto assoluto di fumo

Al fine di tutelare idonee condizioni igienico-sanitarie per gli alunni e per gli operatori e in coerenza con obiettivi fondamentali di prevenzione e di educazione alla salute, è fatto divieto assoluto di fumo nei locali degli edifici scolastici.

 

CAPO VIII

USO DOTAZIONI SCOLASTICHE

 

Art. 25 Uso fotocopie

Nella scuola possono essere riprodotte in copia comunicazioni per le famiglie e schede per la didattica. La riproduzione di materiali non originali deve avvenire nel rispetto delle norme relative ai diritti d’autore..

E’ vietata la riproduzione di materiali non attinenti alle attività scolastiche.   

 

Art 26 Utilizzo accessi internet

In relazione alle potenzialità relative alla comunicazione, informazione e documentazione offerte, l’accesso ad internet è consentito a tutto il personale della scuola e agli alunni. L’uso sarà comunque sempre in linea con le finalità e gli obiettivi del Piano dell’Offerta Formativa.

Ogni docente referente di un locale/laboratorio in cui sono presenti postazioni informatiche con accesso ad internet è responsabile del loro utilizzo e potrà introdurre norme che regolano gli accessi.

 

CASI ECCEZIONALI

Qualsiasi richiesta in deroga alle indicazioni contenute nel presente regolamento deve essere inoltrata al Dirigente scolastico che valuterà l’opportunità di autorizzarla  in relazione alla motivazione esposta e ai risvolti sull’organizzazione scolastica.

 

 

 

 

Direzione Didattica di Cassola, via S.Giuseppe, 65 Cassola (Vicenza) tel.0424 530283 - fax.0424 31706

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